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lunedì 22 settembre 2008

OMBRE INTORNO A XIV

PROLOGO

Pensieri di Xiv:
Mi avete forse visto combatere negli ultimi mesi?
mi avete forse visto fuori da una taverna dalla "notte del guanto maledetto"?
Non so neanche piu se il braccio regge ancora il peso dello scudo
GoodAle è appesa al cinturone da cosi tanto tempo che il filo della sua lama non è buono neanche per tagliare un orecchio appuintito.
L'armatura sta arruginendo trascurata nel baule.
Ma certo voi non potete capirmi, solo la scura amica dalla bianca chioma mi capisce, mi tiene compagnia e allontana il dolore delle ferite i ricordi ancora piu dolorosi di quella notte.
cercando di guardare il vecchio amico Thorombar, gia non ricordava le sue ultime parole, beh non erano importanti pensò, si sporse troppo dallo sgabello e cadde al suolo ai piedi del bancone. Forse perse i sensi, forse si addormento, ma di sicuro le ombre del passato vennero a tormentarlo subito....

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Neryel si accigeva a raggiungere la casa dei Custodi quando un istinto tutto femminile la fece deviare dai suoi passi.Arrivata alla taverna andò a colpo sicuro nell'angolo più buio a recuperare l'amico: Xiv giaceva immobile ancora con il boccale in mano i capelli rossi appiccicati al viso dal sudore che a malapena coprivano i capillari rotti in viso."Xiv Svegliati" disse lei in tono imbarazzato"è tempo di tornare a casa"Il nano aprì gli occhi, la guardo con sguardo attento e intenso e solenne le disse:"Chaoh Neryhl! shto bhenisshiiiimo thranchuiiillahhhhh"li si interruppe e crollò nuovamente nel suo stato di coma etilico.il lato positivo era che aveva smesso di parlare...il suo fiato era terribile e pareva di stare a goblin town dopo una carneficina.Neryel sospirò e provò a caricarselo in spalla con esito negativo: pesava un esagerazione. Alla fine riusci a caricarlo sullo scudo e , dopo avere salutato il taverniere, cominciò a trascinare l'amico per la starada di casa grazie anche alla neve che agevolava lo scivolamento del bisonte rosso."Nheryheel"la guardiana si fermò e si girò verso Xiv "Dimmi""Graschhee"Il nano le regalò un grosso sorriso...e copisamente vomitò.

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Thorombar venne chiamato da una voce femminile che bene conosceva. Uscì di casa e vide Neryel che stremata trascinava il suo coinquilino. Aveva visto Xiv poche ore prima nella taverna, ma da allora le sue condizioni erano decisamente peggiorate. Un nano ubriaco a Thorin's Hall era sicuramente un evento raro, ma un nano riverso sullo scudo di un'umana in mezzo al suo stesso vomito non si era davvero mai visto."Grazie Neryel, adesso puoi andare, ci penso io e perfavore... fa in modo che la cosa rimanga tra noi. Cerchiamo di ritardare il più possibile l'arrivo della notizia al Gran Maestro e al Re. Almeno il tempo di rimetterlo in piedi". L'umana annuì con la testa, guardò ancora una volta Xiv e si allontanò dal giardino.Thorombar si caricò facilmente l'amico sulle spalle meditando sulla scarsa resistenza delle umane rispetto alle donne della sua razza e senza apparente sforzo lo scraventò dentro la fontana che abbelliva l'ingresso della loro abitazione. Lasciò l'amico a mollo per qualche minuto costatando che l'entità della sbronza superava di gran lunga la bassisima temperatura dell'acqua. Lo riprese quindi sulle spalle e, dopo averlo spogliato dell'armatura lo distese nel letto.Molti quel giorno videro Thorombar lavorare con grande intensità nella grande forgia di Thorin. Qualcuno notò che stava lavorando alla famosa ascia GoodAle donata tempo addietro al suo amico. Pochi videro che era impegnato a rifare il filo alla lama.Nessuno osò disturbarlo dopo aver incrociato il suo sguardo.

martedì 25 marzo 2008

La speranza....

Custode 1: "Mi ha tolto l'hope!"
Custode 2: "Anche a me"
Thorombar: "Custode 1 lancia l'hope"
Custode 1: "Sono in cooldown"
Thorombar: "Custode 2 lancia l'hope"
Custode 2: "L'ho lanciata all'inizio"
Thorombar: "Qualcuno lanci l'hope"
Qualcuno: "Pure io sono in CD"
Elfa Puttana: "Pure io sono in CD"
Balrog: "Se volete la lancio io, ma mi ridate i silver" ...
(postata da Alrik)

martedì 1 maggio 2007

Compleanno a Brea


AUGURI VEON


Oggi compie gli anni Veon, e per celebrare l'evento ci siamo riuniti al Puledro di Brea a bere birra e cantare. Veon ci ha sorpresi con le sue doti musicali mentre Biosasso ha esibito la sua voce baritonale. Poi non ricordo piu molto, forse abbiamo esagerato con la birra, ma non si esagera mai se è fresca e buona


Xiv

martedì 24 aprile 2007

L'incontro

Dopo il lungo viaggio dall'Ered Luin attraverso le verdi colline della contea, seguendo le indicazioni datemi dal Maestro Biosasso, sono giunto al ponte sul Brandivino dove avrei dovuto incontrare il Gran Maestro dei Custodi, Veon. Arrivato al ponte la scena che mi si presentò davanti mi lasciò decisamente perplesso: Nani, Uomini, Elfi e mezzi uomini che si tuffavano dal ponte fra grandi risate canti e musica. Al momento pensai a che pazzi dovevano essere questi, che per loro fortuna vivevano all'oscuro delle cattive notizie di cui mi aveva fatto partecipe Gandalf il Grigio, ma la rabbia del vedere questa gioia si trasformo quasi subito in invidia.
Mi recai allora un po' titubante da un nano che fumava tranquillamente appoggiato al parapetto di pietra del ponte, per chiedere se percaso conoscesse un certo umano di nome Veon e dove potevo incontrarlo, di sicuro non poteva essere fra quella gente ilare sul ponte. Con mia sorpresa Il nano mi indico con un sorriso un uomo alto in piedi sul parapetto tutto grondante d'acqua.
Mi avvicinai allora alla persona indicatami per presentarmi. "I miei ossequi mastro Veon" lo salutai inchinandomi "Sono Xiv nano delle montagne grigie, figlio di Dekus, Scudo di Dwalin". L'umano dopo essersi inchinato a sua volta richambio il saluto e iniziammo cosi una cordiale conversazione. Mi spiego allora dei motivi della festa che in quel momento stava arrivando al suo culmine sul ponte. Tutti i presenti erano ben consci dei pericoli che incombevano sulle terre libere, ma l'occsione di ritrovarsi tutti insieme dopo varie avventure e battaglie unita alla celebrazione della investitura al rango di custode di molti novizi giustificavano benissimo gli animi allegri. Poi guardando il nano negli occhi aggiunse "dopo aver ricevuto questa lettera da parte di Maestro Biosasso" tirò fuori una pergamena arrotolata "in cui descrive come ti sei fatto onore nella battaglia alle porte di Gondamon, ho una notizia che ti riguarda" In quel momento venimmo interrotti dalla voce elfica di Mithlin "Senti che puzza di capra che c'è! è ora di farti un bagno nanaccio, spero che tu sappia nuotare!" e subito due mani mi spinsero aldilà della balaustra nelle fresche acque del Brandivino. Tralascio ora di riportare le frasi che mi sono venute alle labbra in quel momento perche non vorrei scatenare una nuova guerra fra elfi e nani.
Un ora piu tardi Mastro Veon riportò l'ordine nel gruppo e ci radunò sul ponte ordinandoci di prepararci per una battaglia. "Custodi è ora di terminare questa giornata nel modo che meglio ci rappresenta, con una lezione doloros alle forze oscure!!!" Un urlo di gioia e determinazione di alzo dalle fila dei custodi "il nostro intervento è richiesto nel barrows dove la luce non risplende più!, ma prima di muoverci ho un annuncio da farvi" ora il silenzio regnava incontrastato su ponte "ci saranno tre nuovi maestri a condurci in questa battaglia oggi: Mithlin per gli Elfi, Ifareth per gli Uomini e Xiv per i Nani" Gli Hurra di congratulazzione si levarono dai custodi che inalzarono verso il cielo le loro armi "ed ora in marcia che la Fiamma di Anor risplenda sulla nostra via" detto questo salto giu dal parapetto e si mise alla testa della compagnia avviatasi verso la battaglia.
L'ora sucessiva ci vide avanzare spalla contro spalla verso il centro del barrow, aprendoci la via con furiosi scontri e lasciando dietro di noi mucchi d'ossa di nemici spezzati. Arrivati alle porte delle gallerie soterranee conosciute come il Great Barrows la nostra compagine era ormai allo stremo delle forze e decidemmo di accamparci per recuperare le forze.
Fu allora che ebbi modo di sperimentare per la prima volta in vita mia la curiosità degli Hobbit. infatti, mentre discutevo con Ifareth della responsabilità data dalla nostra recente promozione, vidi quattro hobbit un po' troppo spavaldi entrare nella galleria che conduceva alle oscure profondità. Preoccupati per la loro sorte io e Ifareth li seguimmo per dissuaderli dall'andare avanti, ma appena entrati fummo attaccati da immensi ragni e li inizio una nuova avventura...
Avventura che lascio raccontare a Mastro Furiadoc visto che l'idea di entrare fu sua
Buona birra e Prosperità
Xiv Dekuson